Economia Sindacale 

Edili senza stipendio occupano il cantiere di Quarto. Il sindacato: «È il lato oscuro degli appalti»

Nove operai esasperati protestano nel cantiere di via 5 Maggio. Pezzoli (Fillea Cgil): «Subappalti fuori controllo, servono regole più chiare e tutele per i lavoratori»

Ancora una volta il sistema degli appalti e subappalti mostra il suo volto peggiore. È accaduto questa settimana a Quarto, nel cantiere di via 5 Maggio, dove è in costruzione un nuovo supermercato Sogegross e un campo da calcio. Qui, mercoledì scorso, nove operai edili hanno deciso di occupare una parte del cantiere, esasperati dal mancato pagamento di diversi mesi di stipendio.

Gli operai, impiegati da una ditta subappaltatrice, la Theo Costruzioni, avrebbero lavorato anche nei giorni festivi senza ricevere il dovuto. La ditta, che opera in subappalto, avrebbe inoltre omesso di aprire la regolare posizione presso la Cassa Edile di Genova, come previsto dalle norme per i cantieri cittadini.

“In casi come questo, aver raggiunto il quorum nel referendum di domenica e lunedì scorsi sugli appalti avrebbe fatto la differenza — sottolinea Federico Pezzoli, segretario generale di Fillea Cgil Genova —. Quella di appalti e subappalti sta diventando una vera e propria giungla, dove trovano ampi spazi di manovra le ditte poco serie.”

Sul posto, chiamati dagli operai, sono intervenuti i sindacalisti della Fillea Cgil. “Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione di grande esasperazione — raccontano Serafino La Rosa, segretario Fillea, e Lorenzo Leandri, funzionario Fillea —. Il capocantiere della ditta appaltante, la Peveri Costruzioni, non sapendo come gestire la situazione ha chiamato le forze dell’ordine”, riferiscono.

Dopo ore di trattative tra i sindacalisti, i responsabili della Peveri e della committenza Sogegross, la Peveri si è impegnata a liquidare direttamente le spettanze dovute ai lavoratori. “Una promessa che stiamo monitorando attentamente”, precisano i sindacalisti.

Non si tratta purtroppo di un caso isolato. “Questa è una condizione che si verifica puntualmente in tanti appalti a cascata, dove — come sempre — a pagare sono i lavoratori”, denuncia ancora la Fillea Cgil.

L’episodio riporta al centro del dibattito il tema della trasparenza negli appalti e della necessità di garantire più controlli e tutele per chi lavora nei cantieri. Un sistema che oggi, denunciano i sindacati, spesso scarica sui lavoratori le conseguenze di pratiche scorrette lungo la catena degli appalti.


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